Lunedì, 24 Set., 2018

GRANDE INTERESSE PER IL BUSINESS EVENT FOR EXPERTS A FICO, DEDICATO QUEST’ANNO ALL’INNOVAZIONE

In tanti hanno assistito, tra addetti ai lavori e clienti Nunhems, al Business Event For Experts per approfondire, con case history ed esperti del settore, Workshop e Tavole Rotonde dedicate, strategie di marketing innovativo
Bologna.
Quale tipo d’innovazione è possibile nel settore ortofrutticolo e quali strategie di marketing occorre adottare per imparare a “guardare oltre” e cogliere nuove opportunità di mercato? Di questo e tanto altro si è discusso ieri a FICO Eataly World nell’ambito del Business Event For Experts organizzato da Nunhems.
Stefano Carducci, Country Sales Manager Italy, BASF Vegetable Seeds.
Ad aprire i lavori è stato Stefano Carducci, Country Sales Manager Italy, che ha spiegato come la scelta della location sia stata fatta non solo per rimarcare come anche l’ortofrutta faccia parte del più ampio settore agroalimentare italiano, ma anche perché FICO rappresenta un altro modo di vedere l’agricoltura, fatto di emozione, progetto, storia e suggestione. Carducci ha sottolineato come il settore abbia grandi opportunità, dato che tutti i trend e gli indicatori dicono quanto il consumatore sia sempre più interessato a un incremento di frutta e verdura nella propria dieta e sia sempre più attento al benessere. Ma ha soprattutto evidenziato quanto sia necessario innovare per poter cogliere queste importanti opportunità di business. L’innovazione può essere interpretata in molti modi e anche in un settore come quello dell’ortofrutta la si può fare ma, ha proseguito Carducci, “Occorre cambiare prospettiva e pensare dal punto di vista del cliente, rompendo gli schemi e guardando al nostro vicino come a un’opportunità e non una minaccia. Occorre mettersi in discussione e guardare oltre, anticipando il nuovo. Per questo - ha concluso Carducci - è nato il Business Event For Experts, l’importante appuntamento annuale di approfondimento giunto alla seconda edizione, e dove quest’anno vogliamo provare a dire come riuscire a concretizzare fattivamente le opportunità di cambiamento esistenti rendendole reali”.
Subito dopo Jose Antonio Salinas Reyes, Country Head Italy, ha riportato alcuni aggiornamenti dal mondo Nunhems ora parte del gruppo BASF, mentre la mattinata si è conclusa con l’intervento di Enzo Baglieri - Professor of Operations & Technology della SDA Bocconi, ovvero la School of Management dell’Università Bocconi - dal titolo “Strategie di innovazione per il settore ortofrutticolo: la ricetta segreta (o quasi)”. Il prof. Baglieri ha strutturato il suo contributo dividendolo in tre parti. In primo luogo ha parlato dello scenario del mercato, illustrando l’evoluzione delle sue polarizzazioni e l’impatto delle tecnologie digitali. In seguito ha spiegato l’importanza di produrre relazioni che creino valore e, infine, ha fornito la sua “ricetta” per innovare, con indicazioni sulla creazione di soluzioni integrate e connessioni con altri business, il tutto rimanendo sempre vicino al cliente.

Nel pomeriggio Veronica Iannarella, Marketing Manager Vegetali di Granarolo -la più grande filiera del latte italiano - ha riportato il progetto di innovazione di Granarolo 100% Vegetale, illustrando come l’azienda abbia saputo rinnovarsi passando dall’essere specialista in latte vaccino ad azienda multisettore protagonista anche del mercato vegetale. Una scelta non facile e dal successo non scontato tuttavia, vista la crisi che questo settore ha attraversato recentemente - si calcola che negli ultimi 5 anni 300.000 litri di latte siano rimasti invenduti - l’azienda ha dovuto pensare a introdurre cambiamenti importanti, seguendo le nuove tendenze e proponendo prodotti di derivazione esclusivamente vegetale ai propri consumatori che fedeli al brand Granarolo hanno premiamo la scelta dell’azienda. A seguito di approfondite indagini di mercato si è compiuta quella che la stessa Iannarella ha definito “una rivoluzione”, con il lancio della linea “Granarolo 100% Vegetale”. E questa rivoluzione prosegue tuttora, dal momento che ha prodotto risultati molto positivi, anche in termini di fatturato, con un incremento dal 10% del 2014 al 25% del 2017 per i prodotti legati alla nuova linea.
Tavola Rotonda.
A seguire Baglieri ha poi condotto un Workshop interattivo su “Innovazione e sfide future”, facendo interagire il pubblico degli operatori presenti (oltre 120) con domande a risposta multipla su alcune questioni chiave legate all’innovazione in campo orticolo.
Infine Carducci ha preso nuovamente la parola per introdurre la Tavola Rotonda dedicata a case history innovative di successo. Sul palco, a raccontare le rispettive aziende, sono saliti Bruno Francescon, presidente dell’omonima OP, Claudio Bartolini consigliere delegato di Apofruit, Domenico Raneri presidente del consorzio Mundial e Massimo Siboni responsabile approvvigionamenti di Orogel.

Nello specifico Bruno Francescon, introducendo le innovazioni operate nella sua OP, si è presentato in qualità di Presidente della Società Consortile “Perla Nera”, nuovo marchio che contraddistingue la varietà Fashion, una midi anguria senza semi di circa 4-6 kg e che rappresenta di fatto una novità per la Gdo italiana sostenuta da un forte progetto di branding ed aggregazione con le Aziende Peviani e Giardina.

Claudio Bartolini ha presentato la rete di imprese Violì, della quale è presidente, realizzata tra Apofruit Italia, Cericola e La Mongolfiera dei Fratelli Giardina, per rilanciare la coltura del carciofo con un progetto di qualificazione.

Domenico Raneri ha invece introdotto il Consorzio Mundial, e la sua specializzazione nella coltivazione del melone Cantalupo Red Falcon, insistendo da una parte sull’importanza di fare aggregazione in un territorio estremamente frammentato e, dall’altra, sulla formazione ai produttori.

Massimo Siboni infine, responsabile del Progetto Orogel/Madrigal, ha parlato dell’introduzione del carciofo surgelato nelle referenze di Orogel, che in pochi anni ha conosciuto una produzione esponenziale, dettata da una crescente domanda: dalle 900 tonnellate del 2012, oggi se ne producono 2.200 tonnellate. Tale introduzione e crescita sono state sostenute da una pianificazione di filiera grazie sia all’introduzione degli ibridi, nello specifico la varietà Madrigal, che dalla forte specializzazione raggiunta dall’azienda.

“Siamo molto soddisfatti dell’interesse che ha suscitato anche quest’anno il Business Event for Experts - ha commentato Stefano Carducci - con questo tipo di approfondimenti Nunhems vuole sostenere le aziende nello sviluppo di marketing innovativo di successo che gratifichi il consumatore e generi redditività, non limitandosi ad essere un semplice fornitore di semi, ma puntando ad essere un partner a 360 gradi, generando soluzioni, progetti ed esperienze”.

Contatto
Andrea Fiorentini
Email: andrea.fiorentini@vegetableseeds.basf.com

Informazioni su BASF

In BASF creiamo chimica per un futuro sostenibile. Uniamo al successo economico la tutela dell’ambiente e la responsabilità sociale. Più di 115.000 collaboratori del Gruppo lavorano per contribuire al successo dei clienti, in quasi tutti i settori industriali e in ogni Paese del mondo. Il nostro portafoglio prodotti è organizzato in cinque segmenti: Chemicals, Performance Products, Functional Materials & Solutions, Agricultural Solutions e Oil & Gas. Nel 2017 BASF ha generato vendite pari a 64,5 miliardi di euro. BASF è quotata nelle Borse di Francoforte (BAS), Londra (BFA) e Zurigo (BAS). Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito: www.basf.com.

Informazioni sulla divisione Agricultural Solutions di BASF

Con una popolazione in rapida crescita, il mondo dipende sempre più dalla nostra capacità di sviluppare e mantenere un’agricoltura sostenibile e ambienti sani. In collaborazione con gli agricoltori, i professionisti del settore agroindustriale, gli esperti nella gestione degli infestanti e molti altri, il nostro ruolo è quello di contribuire a rendere ciò possibile. Questo è il motivo per cui investiamo in una solida filiera di Ricerca Sviluppo e in un portafoglio molto ampio, che comprende sementi e tratti genetici, difesa delle colture chimica e biologica, gestione dei terreni, salute delle colture, antiparassitari e agricoltura digitale. Con team di esperti in laboratorio, nei campi, nell’amministrazione e nella produzione, sappiamo coniugare un modo di pensare innovativo con azioni concrete per mettere a punto idee che funzionino nel mondo reale – per gli agricoltori, la società e il pianeta. Nel 2017 la nostra divisione ha generato un fatturato di 5,7 miliardi di euro. Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito Internet www.agriculture.basf.com o uno dei nostri canali sui social media.

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